Denis Podalydès Regia Christian Lacroix Costumi Orchestre National de France Choeur de Radio France chef de chœur Nathalie Steinberg
*role debut
NOUVELLE PRODUCTION Coproduction Théâtre des Champs-Elysées / Radio France
"Desirée Rancatore(Norina) è stata un’attrice incantevole e ha saputo essere anche una brava ballerina. Sexy e maliziosa, si è destreggiata con grande facilità in elaborati passaggi virtuosistici e trilli iperbolici. Alla fine della sua cavatina, con precisione sorprendente, ha lanciato un mi bemolle. Bello il legato sfoggiato nel duetto con Don Pasquale, mentre il duettino “Tornami a dir che m’ami” è stato cantato in un tono dolcemente sommesso, in una bella atmosfera notturna magistralmente creata dalle luci di Stéphane Daniel. Nel finale, ossia la cabaletta “La morale in tutto questo”, la Rancatore si è gettata in pirotecniche coloratura che hanno scatenato gli applausi trionfali del pubblico parigino" Jeffrey Grice - GBOpera
"Désirée Rancatore régale le public tant par sa virtuosité que par la densité narquoise et cruelle de son jeu"
"Au tomber de rideau, l'applaudimètre consacre Désirée Rancatore (Norina) émue au point de s'effondrer en larmes" CR - Forum Opera
“Désirée Rancatore has recently developed into a serious star and…gives a near-perfect reading of the self-assured girl, and, like her tenor lover, is young and appealing in the role”.
"Norina fait aussi un peu partie des romans-photos de l’époque », décrit le couturier. La présence à l’affiche de Christian Lacroix ne manquera pas d’attirer les passionnés de haute couture. Le Théâtre des Champs-Elysées, nouvelle étape des fashion weeks ? Christian Lacroix met en garde : « Ceux qui attendent de la couture flamboyante, même pour Norina, seront déçus. Ce sont des garde-robes à la fois humbles et osées. Je suis désormais costumier, non plus couturier»."
Un 'Don Pasquale' tutto nuovo: senza quinte, sul palcoscenico solo un furgoncino-casa color azzurro targato Roma, e un'atmosfera da cinema neorealista. L'opera buffa di Gaetano Donizetti, in scena al Theatre des Champs-Elysees di Parigi fino al 23 febbraio, e' rivisitata da uno dei grandi protagonisti della Comedie francaise, Denis Podalydes (che ha interpretato il presidente Nicolas Sarkozy nel film 'La conquete'), alla sua seconda esperienza come regista d'opera dopo il Fantasio di Jacques Offenbach. In scena c'e' un cast d'eccezione tutto italiano con il torinese Alessandro Corbelli e il veneziano Lorenzo Regazzo che si spartiscono il ruolo principale di Don Pasquale; la giovane soprano palermitana, Desiree Rancatore, e' al suo debutto nella parte di Norina, il toscano Gabriele Viviani veste i panni del dottor Malatesta mentre il sardo Francesco Demuro e' Ernesto. La direzione dell'orchestra e' affidata allo spagnolo Enrique Mazzola, che a breve diventera' il direttore stabile dell'Orchestra dell'Ile-de-France. Lo stilista francese Christian Lacroix firma i costumi, in stile anni Cinquanta. ''Di solito Don Pasquale e' un ricco possidente con grandi palazzi - dice all'ANSA la Rancatore, 34 anni - Qui invece e' il piu' ricco tra i poveri con il suo furgoncino smontabile in cui vende lampadari. Podalydes ha deciso di non fare vivere quest'opera nel fasto e nel lusso: l'ha voluta a portata di mano di chiunque, vicina al pubblico''. E aggiunge: ''Emergono cosi' la personalita' e le doti d'attore di ognuno di noi. Ci siamo molto divertiti, e' stata una bellissima collaborazione. Podalydes e' geniale, mi sono trovata benissimo''. ''Il mio personaggio mi assomiglia molto - prosegue la Rancatore - c'e' molto di Desiree' in Norina, una ragazza tutta pepe, capricciosa, lunatica, innamorata, forte, determinata''. Nata da una famiglia 'musicale', padre orchestrale e madre corista, la Rancatore a 16 anni scopre la passione per il canto, a 18 ha gia' un ruolo al Festival di Salisburgo, nel gotha della lirica, per le Nozze di Figaro, e in pochi anni diventa una star internazionale contesa dai palcoscenici piu' prestigiosi, dall'Opera di Parigi alla Scala di Milano. ''Dove tutti vogliono arrivare, io sono partita - osserva - Mi manca solo il Metropolitan Opera di New York. A Parigi mi sento a casa, il pubblico e' un buon conoscitore e si entusiasma''. E conclude: ''Palermo mi manca sempre. Sono spesso in giro ma me la porto dentro al cuore''